La Guardia di Finanza di Firenze comunica con profonda tristezza la prematura scomparsa di Geremy, l’amato pastore tedesco in servizio da ben sette anni nell’unità cinofila. Non si tratta soltanto di un cane antidroga, bensì di un compagno di squadra che con il suo infallibile fiuto ha scritto una pagina importante nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti in Toscana e non solo.
Sono infatti oltre 600 i fermi compiuti grazie al suo prezioso contributo, con più di 50 arresti e denunce a piede libero. Il suo fiuto non lasciava scampo a chi cercava di introdurre o smerciare sostanze illegali, come dimostrano i numeri: 10 chilogrammi di cocaina e oltre 15 chilogrammi tra hashish e marijuana messi sotto sequestro. Operazioni che hanno segnato vittorie significative per l’ordine pubblico, proteggendo la collettività e contribuendo a rendere i nostri territori più sicuri.
Geremy ha inoltre preso parte a importanti indagini di polizia giudiziaria, in collaborazione con diverse procure toscane, a conferma del suo ruolo cruciale nel contrasto alla criminalità organizzata. Il suo coraggio operava silenziosamente: bastava vederlo in azione, concentrato e risoluto, per capire la determinazione di un alleato inarrestabile. Ma fuori dal campo di lavoro, bastava poco per scoprire un indole docile e fedele, pronta a dispensare affetto a chiunque avesse l’onore di stargli accanto.
La notizia della sua scomparsa ha commosso l’intero corpo delle Fiamme Gialle fiorentine. Geremy non era solo un collega, ma un amico che sapeva donare fiducia e solidarietà anche nei momenti di stress. Se è vero che i cani, specie quelli delle forze dell’ordine, diventano autentici “pilastri” sul campo, è altrettanto vero che sanno ricoprire un ruolo insostituibile anche nel cuore di chi li affianca ogni giorno.
Oltre ai risultati operativi, la sua eredità è scolpita nell’animo di chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo: uomini e donne che hanno condiviso con lui pattuglie, controlli e situazioni delicate. Non si può non provare un senso di vuoto al pensiero che Geremy non sia più tra noi. Resta, però, vivo il ricordo dei suoi occhi vigili, della sua lealtà e di quello spirito che ha più volte dimostrato di fronte alle sfide più difficili.
Con affetto e gratitudine, le Fiamme Gialle di Firenze gli augurano buon viaggio, certi che il suo esempio continuerà a ispirare chi, ogni giorno, veste la divisa e sceglie di proteggere la comunità. E noi, come cittadini, non possiamo che ringraziare Geremy per l’impegno, l’abnegazione e l’ineguagliabile affetto che ha saputo regalare, consapevoli che il suo ricordo rimarrà indelebile nel tempo.
stare al suo fianco.
Con affetto e gratitudine le fiamme gialle di Firenze