Alluvione nei comuni dell’Empolese: richiesto stato di emergenza nazionale

Alluvione nei comuni dell’Empolese: richiesto stato di emergenza nazionale
stato di emergenza
Decine di persone evacuate, oltre 2.500 fra abitazioni e aziende colpite

Ieri nella sede della Regione Toscana a Firenze il presidente Eugenio Giani ha incontrato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano per fare il punto sulla situazione determinatasi in Toscana dopo l'ondata di maltempo di questi giorni.

Alla riunione erano presenti anche alcuni sindaci dei comuni compiti, Alessio Mantellassi (Empoli), Alessio Mugnaini (Montespertoli), Daniele Vanni (Vinci), Emma Donnini (Fucecchio) Donnini. Per l’Empolese Valdelsa è intervenuta Simona Rossetti, sindaca di Cerreto Guidi, che ha stilato una prima lista e stima dei danni: “Abbiamo presentato i dati dell’Empolese Valdelsa con la stima dei danni e degli interventi da fare: 4.500 persone e 2.500 fra abitazioni e aziende coinvolte, 64 frane, 18 interventi di pubblica sicurezza in somma urgenza, 168 persone evacuate, 3 comuni con aree di accoglienza allestite. È fondamentale sia dichiarata l’emergenza nazionale, in modo da agire subito e avere le coperture economiche. Ho fatto anche presente - continua Rossetti - che i territori stanno dando il massimo, i cittadini sono consapevoli, ma attendono risposte. I progetti ci sono, adesso servono opere serie e veloci perché il cambiamento climatico non dà tregua”.

Jacopo Mazzantini, segretario della federazione Pd Empolese Valdelsa dichiara: “Ringraziamo tutto il sistema di Protezione civile, dalle amministrazioni comunali ai volontari delle associazioni, passando per il personale e la PM, per ciò che hanno fatto e stanno facendo. Esprimiamo vicinanza ai cittadini e alle cittadine e alle aziende, che sono state più colpite. Rilanciamo la richiesta del presidente Giani e dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa al Governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale, per poter dare risposte concrete e in tempi ragionevoli alle tante situazioni di criticità sul territorio”.

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