Empoli, torna Erina Yashima sul podio dell'ORT con il violinista Kristóf Baráti

Empoli, torna Erina Yashima sul podio dell'ORT con il violinista Kristóf Baráti
palazzo delle esposizioni
Torna sul podio dell'Orchestra della Toscana Erina Yashima, Direttrice di indiscusso talento, affiancata da Kristóf Baráti, solista al violino

Dopo il successo dello scorso anno, torna sul podio dell'Orchestra della Toscana Erina Yashima, Direttrice di indiscusso talento, affiancata da Kristóf Baráti, solista al violino.

Sabato 29 marzo 2025, alle 21, al Palazzo delle Esposizioni aprirà la serata il “Concerto per violino e orchestra op. 77” di Johannes Brahms, composto nel 1878, quando il compositore aveva quarantacinque anni e stava vivendo una delle sue più feconde e felici stagioni creative. Il secondo brano in programma sarà la “Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 36” di Ludwig van Beethoven, un'opera in cui i contemporanei avvertirono immediatamente qualcosa di sorprendentemente nuovo rispetto al consueto. Benché pervasa di energia e serenità, la seconda “Sinfonia” fu composta in uno dei momenti più dolorosi e scoraggianti della vita di Beethoven a causa del manifestarsi della sordità e la conseguente decisione di abbandonare la carriera concertistica.

GLI INTERPRETI

La presenza di Erina Yashima nei cartelloni dell’ORT è irrinunciabile, talenti del podio così se ne trovano di rado. Origini giapponesi, passaporto tedesco, Yashima ha studiato in Germania e a Vienna. Anno di svolta il 2015, quando ha partecipato all’Opera Academy verdiana tenuta a Ravenna da Riccardo Muti, di cui poi è stata assistente a Chicago; nello stesso periodo ha affiancato nelle prove anche Esa Pekka-Salonen, Christoph Eschenbach, Zubin Mehta, Yannick Nézet-Séguin. Oggi è la prima direttrice della Komische Oper di Berlino. Per questo suo ritorno all’ORT si trova ad avere a che fare con due capisaldi del repertorio viennese ottocentesco che, in questo programma, sono affidati all’ungherese Kristóf Baráti. Nato a Budapest nel 1979 da una famiglia di musicisti, ha passato l'infanzia in Venezuela dove già a otto anni si esibiva con importanti orchestre. Si è formato prima a Budapest, alla Franz Liszt Academy, e poi a Parigi con Eduard Wulfson. Violinista pluripremiato, di lui scrive un recensore in questi termini: Baráti “attira l’attenzione sulla musica senza richiamarne troppa su di sé”. Suona uno Stradivari del 1703.

Foto credit: Comune di Empoli

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