Oggi, sabato 11, e domani, domenica 12 gennaio, al Piccolo Museo del Giocattolo home restaurant a Cerreto Guidi potrete incontrare l'autrice di "Gulp! Rosalia" e lasciarvi coinvolgere da discussioni e performance che esplorano erotismo, arte e femminismo.
Un Viaggio nel Fumetto Erotico e nel Femminismo
Il primo appuntamento della giornata di sabato sarà una cena/dibattito sul tema “Femminismo ed erotismo”, con Ester Cardella. Un'occasione per esplorare, insieme a una delle voci più innovative del fumetto erotico, come il femminismo possa dialogare con l'erotismo in modo radicale e liberatorio, sfidando convenzioni e creando nuovi spazi di espressione per la donna.
Domenica: Disegno dal Vivo e Consigli per Aspiranti Fumettisti
Domenica 12 gennaio, la mattinata inizia alle 11:00 con un evento molto speciale: Ester Cardella si cimenterà nel disegno dal vivo con modella, un'opportunità rara di vedere la fumettista all'opera e di apprezzare il suo stile audace e sensuale che mescola erotismo, horror e mitologia.
Sarà anche l’occasione per chi desidera conoscere da vicino il suo processo creativo.
Nel pomeriggio, a partire dalle 17:00, il pubblico potrà partecipare all’"Aperitrice", un momento di incontro e confronto in cui Ester sarà disponibile a rispondere alle domande degli aspiranti fumettisti, per scoprire i segreti dietro le sue opere, ricevere consigli e approfondire le tematiche artistiche e creative dell’autrice.
Classe ’92, Ester Cardella, Illustratrice e fumettista indipendente; nasce e vive tutt’ora a Palermo. Dopo aver studiato alla scuola del fumetto ha cominciato a lavorare con privati americani, creandosi la sua cerchia di committenti da parte di tutto il mondo.
Ester Cardella è l’autrice di “Gulp! Rosalia”, nuovo libro a fumetti de La Repubblica, che celebra e reinterpreta la storia di Santa Rosalia con uno stile audace e originale.
Un incontro unico e interessante che ci ha spinto ad approfondire il lavoro dell’autrice facendole qualche domanda.
Come e quando nasce la tua passione per il fumetto? E più nello specifico per il fumetto erotico? Come nasce il tuo stile? Come i tuoi racconti?
La mia passione per il fumetto nasce più o meno al liceo, anche se qualche hanno prima avevo già letto i classici Diabolik, topolino, e qualche manga. Al liceo però ho potuto scoprire i grandi capisaldi del fumetto (per me) come enki Bilal, Alan Moore, Crepax, serpieri, Manara.
Non avevo però ancora il mio stile, è arrivato dopo aver finito la scuola del fumetto a Palermo, fino ad allora avevo acquisito tecnica necessaria per poter scegliere, ma invece sono stata scelta dal genere erotico. È stato un incontro casuale, ma da allora non ho più smesso.
Quali sono le tue ispirazioni?
Le mie ispirazioni vengono appunto dagli artisti che ho citato prima sicuramente, ma prendo molto spunto dalla mia vita. In realtà per me disegnare è come dare un appuntamento a me stessa, mi tuffo in questo dialogo fra me e la mia fantasia, diventa un gioco, un dialogo a volte molto serio, dove ho la possibilità di esplorare parti di me e conoscermi e RIconoscermi. I racconti a cui sto lavorando adesso parlano proprio di questo e voglio essere il più sincera possibile con me stessa, credo sia fondamentale per fare un buon lavoro introspettivo.
Come si rapporta oggi un tipo di fumetto come il tuo con i social?
Sui social è davvero complicato, ultimamente ricevo censure su censure e mi hanno limitato tantissimo la possibilità di pubblicare soprattutto su facebook tracciando i miei disegni come osceni. Che comunque rimangono disegni. E io li censuro anche, ma le restrizioni sono molto dure e riuscire a stare alle normative diventa sempre più complesso.
Quindi si lavora in studio e si cerca di pubblicare in altri modi.
Era più facile prima per assurdo diffondere il genere erotico? C’è stata un’evoluzione da questo punto di vista? Il corpo della donna è ancora censurato?
Beh prima non lo so, perché non essendoci i social in realtà esistevano quei fantastici posti come le fumetterie e le edicole, dove andavi a comprare ciò che volevi (magari di nascosto, magari se eri donna un fumetto erotico neanche sapevi cos'era o lo rubavi ai tuoi cugini) quindi no, non vedo evoluzioni, io voglio tornare a fare in modo che la gente non dica "voglio vedere disegni erotici, accendo il Cell" ma che dica "vado in edicola"!!!
Ci sono tabù? E quali? Cosa esprime la donna e il suo corpo nel tuo fumetto?
E sul secondo direi che spesso la donna in carriera è detta dominante ma poi sulla sessualità rimane sempre un argomento da BDSM, da mistress. Quando invece potrebbe diventare una normalità, vorrei si riconoscesse un equilibrio interiore senza che nessuno e nessuna parte di noi prevalesse, che ci dessimo sempre la possibilità di essere cangianti e senza vergogna. Sarebbe sicuramente più facile tutto.