'Giorno del Ricordo', le bandiere degli edifici pubblici listate a lutto per non dimenticare

'Giorno del Ricordo', le bandiere degli edifici pubblici listate a lutto per non dimenticare
giorno del ricordo
Per non dimenticare le vittime delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata, nel 'Giorno del ricordo', lunedì 10 febbraio 2025, le bandiere tricolore degli edifici comunali sono state listate a lutto

La solennità di questo Giorno è stata istituita nel 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Negli anni da presidente del Consiglio comunale con delega alla Memoria, e ancor prima da presidente dell'Aned Empolese Valdelsa - spiega il sindaco Alessio Mantellassi - ho ritenuto giusto e doveroso voltare lo sguardo verso la tragedia delle foibe, le famiglie di istriani, fiumani e dalmati che persero i loro cari nel conflitto sul confine orientale. La memoria, in questo caso testimonianza di eventi devastanti che cambiarono per sempre il nostro Paese nel percorso verso la democrazia e la libertà, deve essere condivisa, come ben sottolinea l'Aned. Ma non può essere fatto in modo semplicistico, non può essere usata per volontà politiche di parte, non può parlare solo a una parte. Come Comune, da anni promuoviamo il percorso di Investire in Democrazia all'interno delle scuole, come attività prolungata nel tempo che permette la riflessione e l'elaborazione delle vicende belliche che hanno portato alla nascita e allo sviluppo della Repubblica Italiana per come la conosciamo”.

Il Comune di Empoli non ha dimenticato, non dimentica e rinnova sostegno e impegno a ricordare quelle vittime all’interno dell’organo più importante della vita istituzionale di questa città: il Consiglio comunale. Nella prossima seduta verrà osservato un minuto di silenzio.

Il Giorno del Ricordo sia un momento di cordoglio e di approfondimento di una tragedia che ha subito eccessive strumentalizzazioni nel corso degli anni - afferma il consigliere comunale Raffaele Donati con delega alla Cultura della Memoria - che non rendono giustizia agli istriani, fiumani e dalmati costretti nel dopoguerra all'esilio forzato dalle loro terre. Quello che è successo a Basovizza, la vandalizzazione della foiba avvenuta proprio a pochi giorni da questa importante giornata, ci pone davanti alla necessità di farne finalmente una memoria condivisa, per conoscere a tutto tondo quello che accade sul confine orientale nel secolo scorso”.

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