Il dono inaspettato di Dafne per l'Associazione Aristogatti di Empoli

Il dono inaspettato di Dafne per l'Associazione Aristogatti di Empoli
dafne polverini
La neo diciottenne Dafne non desidera regali per il suo compleanno, ma una colletta per aiutare i nostri amici a quattro zampe. Una donazione a sorpresa che ha fatto commuovere Tiziana e tutti i volontari del gattile di Empoli

Un gesto speciale quello della neo diciottenne, Dafne Polverini, nata nel mese di novembre, che l’ha resa protagonista in questi giorni sulle pagine social dell’associazione Aristogatti di Empoli. Fiorentina di residenza, ma legata fin dalla nascita alla realtà solidale empolese grazie alla passione e alla sensibilità che le hanno trasmesso i suoi genitori. Una ragazza in gamba, come si direbbe, attenta ai quei piccoli gesti quotidiani che possono avere una ricaduta importante sulla nostra qualità della vita, come andare a comprare frutta e verdura al mercato, spostarsi a piedi il più possibile e aiutare degli esseri indifesi come i gatti, appunto. Una maturità e una consapevolezza non da poco per una ragazza che ha solo diciotto anni.

Per questo abbiamo voluto intervistarla, per farci raccontare la sua storia e di come è nato il desiderio di raccogliere una colletta per il gattile come regalo di compleanno.

Ciao Dafne, intanto auguri in ritardo. Come ti senti adesso che sei diventata maggiorenne?

“Ciao a tutti e grazie. Ma in realtà uguale a prima se devo essere sincera”.

Nonostante tu e la tua famiglia siate di Firenze, come avete stretto questo forte legame con l’Associazione Aristogatti di Empoli?

“In realtà non so bene come sia nato il legame tra i miei genitori e Tiziana. Però già da prima che nascessi, ovvero venti anni fa, i miei genitori hanno conosciuto l’associazione Aristogatti e hanno iniziato a fare un po’ di volontariato, dando loro una mano anche materialmente alla costruzione della struttura. Per esempio, mio babbo ha fatto l’impianto elettrico del gattile e ancora dura da venti anni. Poco dopo sono nata io e mi hanno sempre raccontato che fin da piccola mi portavano lì; addirittura mia mamma mi allattava lì quando andava in visita all’associazione. Ci dovrebbe essere anche una foto che ritrae questo momento.

Quindi ecco, è un legame che mi hanno trasmesso i miei genitori e posso dire che ci sono cresciuta in quel posto”.

Siamo davvero curiosi di sapere come hanno reagito i tuoi amici e amiche quando hai espresso loro il tuo desiderio di fare una raccolta fondi per il gattile come regalo di compleanno…

“In realtà è stato abbastanza semplice, abbiamo fatto la cosa più immediata che potevamo fare, ovvero un gruppo whatsapp dove appunto ho comunicato questa mia idea. Nel frattempo ho colto l’occasione anche per raccontare la storia del gattile, di quello che si fa all’interno dell’associazione e il suo operato, e ho cercato di far adottare qualche gattino, ma per il momento senza speranza, anche se è servito comunque a fare sensibilizzazione e a spargere qualche semino.

Le mie compagne di classe sono rimaste stupite per l’idea originale. Una mi ha chiesto se ero davvero sicura di questa idea. Altre se avrei preferito dei braccialetti o delle collanine. Ma ho preferito questo. Così ho cercato nel mio piccolo di risolvere due problemi: il primo quello di essere riuscita a fare una colletta per i gatti e fare una donazione all’associazione che ne ha bisogno, l’altra ad inquinare meno, pensando al fatto che non me li sarei mai messi, ma anche al mondo del commercio e del fast fashion. Cerco il più possibile di fare la raccolta differenziata, di spostarmi a piedi e di andare al mercato per acquistare determinate cose. 

Ovviamente oltre alla colletta, come ricordo ho chiesto se ognuno di loro poteva regalarmi un bigliettino personalizzato da conservare. 

Alla fine siamo riusciti a raccogliere ben 430€, è andata bene davvero, è stato incredibile! 

Per questo devo ringraziare i miei genitori, che mi hanno fatta crescere in quest’ottica. 

Sono stata davvero felice e quando ho portato la colletta a Tiziana è stata una grande sorpresa per lei e ho intravisto un po’ di luccichio nei suoi occhi per la commozione”.

Avete mai adottato dei gattini dell’Associazione?

“Sì. All’inizio la mia mamma, prima che nascessi, aveva più tempo e aiutava il gattile prendendo i gattini più piccoli per svezzarli e poi riportarli per farli adottare. Dopo che sono nata io, ovviamente il tempo a disposizione era minore e quindi hanno iniziato ad adottare gatti un po’ problematici, vecchi, bruttini e “messi un po’ malino”, di quelli che non vuole nessuno insomma, ma che col tempo si sono risistemati e “si sono sentiti riavere in casa”. Fino a qualche anno fa avevamo cinque gatti. L’anno scorso tre di questi sono morti l’uno a breve distanza dall’altro. 

Adesso abbiamo due gattini che abbiamo preso da piccoli, uno di questi è il settimo di una cucciolata che è stato allattato artificialmente al gattile. Dovete sapere che una mamma oltre i sei gattini non riesce a curarli e a crescerli tutti e quindi può avere difficoltà a sopravvivere. Abbiamo deciso quindi di occuparcene noi. All’inizio faceva le bolle del naso, il che era un po’ preoccupante perché significa che il latte va nel polmoni e rischia di avere infezioni e nel peggiore dei casi di non farcela. Invece lui ce l’ha fatta e all’inizio in gattile lo chiamavano Bolle, mentre noi dopo, lo abbiamo chiamato Roberto. Poi abbiamo preso un’altra gattina di una signora anziana in fin di vita, che i figli non potevano tenere.

Ormai siamo diventati famosi nel quartiere e per il vicinato siamo diventati un punto di riferimento anche col passaparola.

Chi vede i miei gattini in giro sanno che quelli sono i mici della Dafne”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti