Dopo il successo di pubblico riscosso lo scorso anno con la messinscena delle due Turandot di Ferruccio Busoni e di Giacomo Puccini, in occasione del centenario della scomparsa dei celebri compositori toscani, il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni ha scelto di ripetere l’esperienza allestendo due titoli lirici nella suggestiva cornice di Piazza Farinata degli Uberti.
Venerdì 27 giugno i marmi policromi della facciata della Collegiata saranno le quinte de Il Cappello di paglia di Firenze, farsa musicale buffa in 4 atti e 5 quadri, tratta dalla commedia Un chapeau de paille d’Italie di Eugène Labiche e Marc Michel, musicata da Nino Rota, uno dei massimi compositori italiani del ‘900, noto al grande pubblico per il sodalizio artistico con il regista Federico Fellini e autore di alcune delle più belle musiche da film di tutti i tempi.
L’opera, scritta nel 1945, andò in scena dieci anni dopo, riscuotendo un successo strepitoso e imponendosi nei cartelloni dei maggiori teatri del mondo, per la verve comica che connota la trama e per una scrittura musicale elegantissima, ma effervescente e che concilia con inaspettata naturalezza la tradizione lirica, il musical, la canzone d’autore e la musica per film.
La messinscena che sarà coprodotta dal Centro Busoni e dall’Associazione Il Contrappunto, si avvarrà di un cast, al momento in fase di definizione, di giovani e talentuosi cantanti, molti dei quali reduci dalla vittoria di importanti concorsi lirici internazionali.
Il coro, diretto dal Maestro Stefano Boddi, sarà costituito dai partecipanti al laboratorio corale del Centro Busoni, per il quale, a giorni, sarà pubblicato il bando per una serie di audizioni.
A impreziosire lo spettacolo saranno le luci a cura di Gianni Pollini, impostosi nella scena teatrale internazionale, lirica e prosaica, fin dai primi anni ’90; la regia vede la firma di Franco Spina, visual artist del territorio, che ha al suo attivo importanti collaborazioni.
Ad accompagnare questa articolata e… colorata produzione non potrà che essere l’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli, nata lo scorso anno in occasione del centenario della scomparsa del compositore e pianista empolese, grazie a un protocollo d’intesa siglato tra il Centro Busoni e l’associazione il Contrappunto, una nuova realtà musicale che negli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare da un pubblico numeroso e si è vista riconoscere i contributi ministeriali.
Direttore dello spettacolo sarà il Maestro Massimiliano Caldi, bacchetta con un’ampia esperienza internazionale, sia in campo sinfonico, sia operistico, che rivolge particolare attenzione alla musica contemporanea e alla valorizzazione di opere uscite dal repertorio.
Il secondo titolo, in programma per venerdì 25 luglio, è Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Tratta dall’omonima novella di Giovanni Verga, è una delle opere più rappresentate e acclamate della storia del melodramma. Il compositore livornese scrisse questo atto unico in occasione del concorso bandito dalla casa musicale Sonzogno dedicato ai giovani musicisti che non avevano ancora fatto rappresentare un proprio lavoro. Mascagni, che all'epoca risiedeva a Cerignola, dove dirigeva la locale banda musicale, venne a conoscenza di questo concorso solo due mesi prima della chiusura delle iscrizioni e chiese al suo amico Giovanni Targioni-Tozzetti, poeta e professore di letteratura all'Accademia Navale di Livorno, di scrivere un libretto. Quest’ultimo, insieme al collega Guido Menasci, lavorò per corrispondenza con il compositore, mandandogli i versi su delle cartoline. L’opera fu completata l’ultimo giorno valido per l’iscrizione, ma il successo di pubblico e di critica fu tale che rese il suo autore uno dei più stimati musicisti del suo tempo.
Ancora in attesa di conferma i nomi del cast, che accoglierà artisti di fama internazionale; il coro è affidato alla Corale Santa Cecilia, la più antica istituzione musicale della città di Empoli, ospite frequentissima delle opere in piazza. La regia è della giovane Elena D’Angelo e la direzione è affidata a Roberto Gianola, interprete più volte applaudito nelle produzioni dell’estate empolese, che condurrà lo spettacolo concertando con l’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto”.
LE DICHIARAZIONI - Entusiasta Lorenzo Ancillotti, direttore artistico dell’ente di piazza della Vittoria, che dichiara: “L’allestimento di due opere liriche così importanti e complesse dal punto di vista organizzativo e produttivo è una sfida molto ambiziosa per il Centro Busoni, sia dal punto di vista economico sia per quanto concerne le risorse umane, indubbiamente eccellenti, ma numericamente esigue. Ma la felicità del pubblico dello scorso anno nel poter partecipare a due produzioni di così alta qualità ci ha persuasi a confermare il doppio appuntamento. Abbiamo scelto due titoli molto diversi tra loro sotto ogni punto di vista, dalla trama alla musica, ma entrambi hanno segnato la storia della musica per la loro innata capacità di raggiungere il cuore dello spettatore: due opere adatte anche a chi non ha mai assistito a uno spettacolo lirico. Siamo orgogliosi di poter offrire al nostro territorio tanta bellezza e siamo davvero grati nei confronti di un pubblico in costante crescita, in grado di apprezzare il lavoro di centinaia di persone che concorrono con precisione e puntualità a creare quello spettacolo impagabile che è l’opera lirica”.
Gli fa eco la presidente Eleonora Caponi: “Per il Centro Busoni l’Opera in Piazza ha sempre avuto il duplice significato di un evento culturale di grande impegno ma anche un momento di costruzione di legami con la comunità cittadina. Un grande abbraccio del pubblico intorno alla musica”.