QuiProQuo, la mostra fotografica di Daniele Magnani a Sincresis Spazio d'Arte

C'è tempo fino al 18 di febbraio per visitare la mostra dell'artista Daniele Magnani presso l'Associazione per le arti contemporanee Sincresis a Empoli

Parallelamente alla seconda esposizione del “Libro d’artista” a Sincresis spazio d’arte, sulle pareti dello spazio dedicato all’arte contemporanea spiccano i lavori fotografici dell’artista Daniele Magnani, che vanno a comporre la mostra “QuiProQuo”.

Vincitore nel 2024 del premio fotografia della rivista “Arte” edita Mondadori, Magnani propone una selezione di opere fotografiche e raccolte, frutto della ricerca portata avanti negli ultimi anni, basata sulla sperimentazione, sulle possibilità, sul trovare i difetti e gli errori e dove l’osservatore è portato ad avere un’immersione unica nelle varie opere sviluppate con tecniche e supporti diverse, oltre che interattive in alcuni casi. Nella mostra di Daniele Magnani potrete osservare poche opere digitali, molte opere analogiche, risultati di impressum attraverso mini camere oscure costruite con lego, noci e barattoli e riportate su supporti sui generis come scontrini, carte particolari lasciati alla corrosione del tempo, all’ingiallimento e al deterioramento per dimostrare che anche l’opera si evolve, si trasforma e si connota di linfa vitale.

L’esposizione di Daniele Magnani è una reazione ai tempi che viviamo fatta di una produzione bulimia di contenuti e immagini perfette, falsate, che prevaricano l’essenza dell’attimo scattato, giudicate belle attraverso parametri estetici basati solo su likes o la risoluzione massima dei pixel.

QuiProQuo è formato da diverse serie e opere realizzate attraverso tecniche diverse: dal digitale all’analogico, dall’utilizzo delle polaroid, alla stampa sugli scontrini, alla fotografia stenopeica, o alla pittura su fotografia con stampa sui sali d’argento, tempera all’albumina, cera e foglia oro, fino ad arrivare a blocchi di cera da grattare su stampe che celano in fondo le “parti intime” dell’autore. Magnani predilige comunque il mondo analogico, “il fare” che lo avvicina di più “alla realtà” che decide lui e alla gestione del materiale, toccabile su cui si può intervenire anche successivamente.

Una maestria acquisita grazie agli anni di studi e sperimentazione che hanno contraddistinto il percorso di Daniele Magnani, basati sulla grafica pubblicitaria a Modena per poi trasferirsi a Firenze per studiare pittura all’Accademia delle Belle Arti. Ha collaborato inoltre con il Prof. Vinciguerra, participato a progetti di arte pubblica e attualmente insegna in licei, accademie e gestisce e lavora nel suo studio ad Empoli “Monolite”.

Per visitare la mostra avete ancora tempo fino al 18 febbraio. Per info: https://sincresisarte.com

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